Ashlee Vance – HOEPLI
Scrivo questa recensione il giorno dopo un grande evento storico: ieri, infatti, l’azienda SpaceX ha lanciato Starship e per la prima volta è riuscita a recuperare il booster, il primo stadio che si stacca dal razzo per permettergli di continuare la salita senza il suo peso.
Per intenderci, Starship è il razzo che sarà destinato ad andare sulla Luna entro due anni e in futuro a raggiungere il pianeta Marte.
Oltre alla buona riuscita del lancio, la notizia straordinaria è che per recuperare il booster, è stata costruita una torretta capace letteralmente di afferrarlo e aiutarlo ad adagiarsi sulla piattaforma.
Roba da fantascienza.

Tornando al nostro libro, anche se è stato pubblicato un po’ di anni fa (Ottobre 2017), lo raccomando perché, oltre ad essere scritto davvero bene, trasmette fedelmente il lavoro fatto da Elon Musk negli ultimi decenni e i motivi per cui aziende come Space-X e Tesla siano diventate così importanti.
Troppo spesso, infatti si parla del miliardario sudafricano (sì, è nato a Pretoria) con molta superficialità, come se fosse soltanto un comune industriale, dimenticandosi che prima di questo lui è un vero e proprio inventore.
Non aiutano la sua reputazione, i suoi comportamenti e le sue posizioni alquanto bizzarre su diversi temi: etici, economici, politici. Elon Musk è un divisivo già per quello che fa; aggiungendo quello che dice diventa ancora più difficile inquadrare il personaggio, in un mondo polarizzato dove le sfumature non esistono, ma le persone si dividono in cattivi dei fumetti oppure in Avengers.
Biografia
Cercando di non svelare le parti più interessanti, vi spiego in breve cosa troverete in questa biografia.
Elon è un ragazzino poco atletico, patito dei videogames, sempre immerso nei libri, bullizzato dai compagni di scuola, già all’età di 12 anni vince un concorso per aver programmato un videogioco.
Si laurea in Economia e in Fisica, si sposta in California dove fonda Zip2: una specia di google maps del 1995.
Vende Zip2 e con il ricavato fonda X.com la quale diventa Paypal, che tutti conosciamo.
Il chiodo fisso di Musk, non è semplicemente il voler fare impresa, lui vuole lasciare qualcosa di concreto all’umanità.
Un giorno la Terra non ci basterà più, per cui bisognerà colonizzare nuovi pianeti, perciò il suo obiettivo principale, quello che chiamiamo vision, diventa: colonizzare Marte.
Pur non sapendo assolutamente nulla dello spazio, dei motori, dei razzi, crea un’azienda di razzi spaziali, sulle macerie dei tanti privati che prima di lui avevano fallito.
Così, con i soldi ricavati dalla vendita di Paypal, fonda SpaceX e da qui inizia il bello.
A mio parere, una delle più grandi capacità di Musk è quella di riuscire a individuare le migliori menti e convincerle a lavorare con lui.
Questo è stato il segreto di tutte le sue aziende: avere il meglio del meglio e spingerlo al massimo.
D’altra parte non ha la fama di essere tanto magnanimo o di nutrire molta gratitudine nei confronti dei suoi collaboratori…
SPACEX
A mio parere il vero capolavoro di Elon Musk è la fondazione di SpaceX.
Non solo riesce a fare un lavoro degno dei migliori ingegneri, ma riesce a mettere in pratica una strategia di fornitura atta a ridurre i costi e i tempi di consegna.
Grazie a delle sinergie tra la progettazione e le capacità dei suoi fornitori, riesce a produrre in pochi mesi quello che fino a quel momento veniva fatto in anni con costi di produzione proibitivi.
Come accade nei film, c’è un periodo di crisi, in cui le previsioni troppo ottimistiche (tipiche del personaggio di E.M.) non vengono rispettate fino a rischiare di far chiudere entrambi i suoi gioelli: Tesla e SpaceX.
Non spoilero troppi dettagli, ma potete già immaginare che alla fine riesce ad uscirne e da allora le sue attività sono (in tutti i sensi) decollate e non si sono più fermate.

Di questa parte della storia è bello ricordare che nel momento peggiore per i suoi affari, Tesla aveva già pronto il progetto model S e Space-X il progetto di un razzo più potente.
Nel momento di difficoltà, la mentalità di Musk è stata quella di continuare a proiettarsi verso il futuro, la mentalità di investire non quella di fermare tutto e provare a limitare i danni.
Conclusioni
La terza parte del libro è legata alle attività sulle batterie per uso domestico e utilizzo di energia solare con l’azienda chiamata SolarCity, in sinergia con la tecnologia di Tesla.
Si citano altre attività di Elon Musk e anche se l’età di questo libro non ci permette di conoscere molto su aziende più recenti, ad esempio neuralink, è molto interessante osservare come le cose si sono evolute e se le aspettative negli ultimi 7 anni si sono rivelate esatte.
PErciò, buona lettura.
Vi lascio con questo link di un canale divulgativo il quale commenta la giornata di ieri, che verrà ricordata nella storia.
